Venerdì 16 gennaio Fratta Polesine ore 17.00. Un appuntamento importante per la conoscenza della storia del nostro Paese e per inquadrare finalmente la geografia della persecuzione di ebrei, slavi, oppositori politici, rom e sinti perpetrata prima dal fascismo e poi in collaborazione col nazismo.
La presenza del professor Carlo Spartaco Capogreco darà valore alla ricerca ormai trentennale che, partendo dal campo di Ferramonti di Tarsia, ha scandagliato tutti gli archivi e messo insieme tutti i contributi degli studi sul tema per giungere ad una mappa completa dell’internamento e della deportazione finale degli ebrei e di altre minoranze dall’Italia. Dopo ” I campi del Duce” pubblicato nel 2004 e tradotto in inglese e sloveno, lo sguardo si estende alla svolta dell’Italia dopo l’8 settembre.
Che Italia era quella della RSI con base a Salò ( e della titolazione del saggio la cittadina gardesana si è risentita per essere accostata al periodo più buio della storia d’Italia), finita miseramente con la liberazione dell’Italia ad opera di alleati e partigiani? Un quadro lo traccia il volume dello storico Capogreco indagando la caccia all’uomo e la caccia ai beni scatenatasi con l’ordinanza di polizia n. 5 del 30 novembre 1943.
Italiani brava gente? Cattivi tedeschi? La bilancia oscilla terribilmente e non sta più in equilibrio. Ne parleremo con dovizia di tempo e ricchezza di particolari presso il Manegium a Fratta Polesine a fianco della casa di Giacomo Matteotti, prima illustre vittima di un ventennio di morte e distruzione.