
Gli amici del Fiume ricordano bene la straordinaria visita di Titti Marrone e delle sorelle Andra e Tatiana Bucci all’Istituto tecnico di Badia Polesine, era il febbraio del 2011 e, per la giornata della Memoria, avevamo organizzato la presentazione del libro “Meglio non sapere” sulla vicenda del piccolo Sergio de Simone ucciso ad Auschwitz.
Titti Marrone, allora direttrice del Mattino di Napoli, autrice del libro, accettò con entusiasmo di venire dalla solarità di Napoli alle nebbie del Po per presentare la triste vicenda dei del piccolo Sergio de Simone. Il piccolo e altri 19 bambini, furono usati da Mengele come cavie di esperimenti pseudoscientifici e poi brutalmente uccisi, all’arrivo dei russi, nelle cantine della scuola di Bullenhuserdam ad Amburgo.
Oggi Titti Marrone scrive, tra l’altro, per l’Huffington post e ha recentemente pubblicato per Feltrinelli il romanzo “Il Tessitore di vite” che presenterà nel classico “doppio” che il Fiume propone ai suoi amici mercoledì 19 giugno alle ore 17.30 in Libreria Feltrinelli a Ferrara, e alle ore 20.45 a Stienta (Ro) nella sala Consigliare.
Le storie narrate ed intrecciate fra loro sono in parte prese da fatti di cronaca, in parte frutto della sua esperienza di giornalista, donna impegnata nel panorama culturale di Napoli e non solo, madre e moglie con tutto il carico che questo comporta. Titti sa osservare e sa raccontare e, seppur fuori dai nostri abituali temi di interesse, l’abbiamo voluta tra i nostri ospiti per la sua sensibilità ed amicizia verso Luciano ed Il Fiume e perché, in questo romanzo, possiamo trovare la chiave di lettura delle nostre vite o di parte di esse.
Titti Marrone converserà con Fabrizio Tonello, docente di Scienza della Politica e scrittore a Ferrara e la sera a Stienta con Edoardo Pittalis, vicedirettore del Gazzettino e scrittore, per un confronto a più voci che farà bene alla nostra voglia di comprendere e affrontare il nostro tempo e le sue contraddizioni.
Riprendiamo e divulghiamo un articolo scritto dalla giornalista Nicole Corritore sul sito dell’Oservatorio Balcani e Caucaso, un bel sito che giornalmente tiene informati sulle vicende culturali, politiche e sociali dell’area calda nel cuore dell’Europa e ai confini con l’estremo Est. Nell’articolo si parla di Prijedor una cittadina tra Zagabria e Mostar in cui solo 20 anni fa si è consumato uno dei tanti massacri della guerra nell’ex-Jugoslavia.
In tempi di negazionismo si riesce a negare anche i fatti più vicini e documentati da reportage e testimonianze. La volontà di pacificazione non può mai prescindere dalla conoscenza e dall’ammissione dei fatti o dei misfatti che sono stati compiuti, altrimenti la pace sarà sempre traballante.
Il professor Primo Griguolo, direttore della Casa Museo Matteotti di Fratta Polesine, nonchè “innamorato di Matteotti”, come si è definito, ha introdotto la figura del politico più determinato nella lotta contro il fascismo, dando l’impressione di poter parlar per ore se non fosse seguita la performance di Ruben Garbellini e Olga Manganotti.

